FOTOGRAFIA SMARTPHONE
la guida definitiva

Giulio Barzaghi Curriculum

By GIULIO BARZAGHI

È possibile fare delle buone fotografie con lo smartphone? La fotografia smartphone può sostituire la macchina fotografica?

Ti risponderò senza girarci troppo attorno..

Assolutamente si!

Se hai mai sentito qualcuno dire che con il cellulare è impossibile fare delle buone fotografie, te lo dico senza pentirmene, quella persona non ne capisce poi granché di fotografia.

Ho deciso di aprire giuliobarzaghi.net proprio per diffondere il mio personale pensiero a riguardo e spiegare ai meno esperti le principali caratteristiche della fotografia smartphone ed il perché questa sia così tanto sottovalutata.

Prima di tutto una piccola premessa;

Tutto quello che stai per leggere è frutto della mia esperienza personale; non sono qui per parlarti di un argomento che ho letto su un libro o in giro per il web.

Essendo un fotografo professionista so bene quanto possa essere scomodo portarsi sempre dietro una macchina fotografica,

tieni presente che il mio kit base per il mio lavoro è costituito da una Canon 6D, un 24-105 ed il battery grip contenente 2 batterie

Per un totale di 2,2 KG

Proprio così!

con un peso del genere mi sono accorto ben presto della sua scomodità negli scatti di tutti i giorni

Poi, ad un certo punto, tutto è cambiato

Come?

Mi sono fatto una domanda:

“Cavolo, ho lo smartphone sempre dietro, possibile che non possa sfruttarlo per fare delle buone foto ?”

Ammetto che la risposta al quesito mi sorprende tutt’oggi..

Questo è quello che ti sto per svelare in questo articolo

Pronto? Partiamo!

 

L’era della fotografia smartphone

samsung-galaxy-s8-historia-cnet-garzon.jpg 

Il 21 ° secolo è anche conosciuto come “l’era degli smartphone“.

Come avrai già notato, gli smartphone, in questo ultimo decennio, si sono evoluti rapidamente e sono diventati un enorme successo

I telefoni di ultima generazione sono ormai tutti ben equipaggiati e dotati di funzionalità e specifiche pazzesche

Dai potentissimi processori ai display ad alta risoluzione fino ad arrivare ai nostri giorni in cui la tendenza delle case produttrici di smartphone è quella di puntare su fotocamere con aperture del diaframma ampissimi, multi lenti e migliaia di funzionalità.

Nonostante abbiano sensori minuscoli, la maggior parte degli smartphone integra obbiettivi piccoli e compatti in grado di fornire immagini nitide

a volte, in grado addirittura di competere direttamente con molte fotocamere point-and-shoot (le fotocamere tascabili) in termini di qualità d’immagine.

Lentamente, ma sicuramente, le fotocamere compatte di fascia medio-bassa verranno sostituite definitivamente dai telefoni cellulari.

Sono finiti i giorni in cui avevamo bisogno di portarci appresso una piccola fotocamera per scattate foto

ora basta prendere il proprio smartphone dalla tasca, inquadrare e.. CLIC!

Gli smartphone sono così leggeri e portatili che scattare le foto non è mai stato così facile.

E poi diciamocelo

Chi non ha sempre il cellulare con sé?

“Quindi mi stai dicendo che potrò fare foto belle come una reflex professionale?”

No!

Non dimentichiamoci che stiamo pur sempre scattando con uno SMARTPHONE

Voglio dire, non dovresti aspettarti che lo smartphone realizzi immagini come una reflex o una mirrorless professionale con un ottimo obiettivo

(Ricordi i 2,2 KG? Ci sarà un motivo!)

MA

Con le giuste conoscenze, potrai fare moltissimo sfruttando solo lo smartphone che stai utilizzando per leggere questo articolo o che tieni in tasca.

 

Perché la fotografia smartphone?

Foto con il cellulare giulio barzaghi

Arrivati a questo punto non ti ho ancora detto niente di concreto no?

Adesso rimedio subito, perciò presta attenzione!

Prima di tutto voglio parlarti di uno degli aspetti più interessanti della fotografia smartphone

la possibilità di non preoccuparsi troppo della propria attrezzatura

e di conseguenza,

finire per concentrarsi maggiormente sulla fotografia e meno su quello che dobbiamo usare

“Quali lenti mi porto dietro?”

“Porto il 50 o l’85?”

“Forse è meglio portarsi dietro lo zaino”

Ecco che questi dubbi spariscono magicamente!

La fotografia da cellulare non si concentra sulla perfezione nell’esecuzione tecnica

piuttosto,

la fotografia smartphone si concentra sul catturare l’atmosfera, cercare delle belle composizioni e sopratutto raccontare qualcosa

che è la vera chiave per ogni buona foto.

Ti assicuro che già dal 2015, con il rilascio di telefoni come LG G4, iPhone 6s, Huawei P8 e molti altri, hai la possibilità di impostare manualmente la tua esposizione, scattare in diverse modalità e persino scattare in RAW (nativo o con app esterne) ed ottenere dei risultati spettacolari!

In generale, già in modalità automatica hai la possibilità di eseguire ottimi scatti nella maggior parte delle situazioni ma, ovviamente, scattando in modalità manuale avrai sicuramente molta più libertà.

 

Composizione e la Regola dei Terzi

Ok, ci siamo

probabilmente ti ho convinto che fare delle belle fotografie con lo smartphone è possibile,

ma da dove partire?

Come ti consiglierebbe qualsiasi fotografo, si parte dallo studio della composizione!

inizio con il dirti che per composizione si intende:

“la distribuzione degli elementi all’interno del campo inquadrato, i quali hanno il compito di guidare lo sguardo dello spettatore all’interno dell’immagine restituendo equilibrio e significato alla foto”

Nella fotografia, l’armonia e la composizione sono fondamentali.

Quando si sta per scattare è necessario prestare attenzione a tutti i dettagli, verificare che l’angolo scelto assicuri la migliore prospettiva e il massimo della profondità e fare in modo che esista una sorta di equilibrio tra gli elementi.

Esistono infinite regole di composizione che si possono applicare in fotografia come nella pittura ed in una qualsiasi arte visiva

Oggi però parlerò di quella più semplice e probabilmente anche la più conosciuta

La Regola dei Terzi

Hai presente quella funzione delle fotocamere e dei nostri smartphone che ci permettono di attivare la visualizzazione di una certa “griglia” ?

(Se non hai presente non preoccuparti, ti metto qui sotto un immagine)

Fotografia smartphone regola dei terzi griglia

Molto semplicemente, quando inquadri una foto, immagina la scena divisa come sopra.

La regola dei terzi suggerisce semplicemente di posizionare il soggetto su o vicino ad uno dei punti in cui queste linee si intersecano.

Quindi, invece di mettere il soggetto dove posizionerai gli X e gli O in quel gioco di tic-tac-toe, posiziona il soggetto direttamente sulle linee di intersezione o vicino alle linee.

il punto focale quindi non sarà al centro dell’immagine dove la maggior parte delle persone posizione i soggetti, ma un po’ più decentrato.

Perché usare questa “regola”?

Mettendo il soggetto fuori centro, avrai la possibilità di aumentare la quantità di spazio negativo da poter utilizzare per contestualizzare di più lo scatto, infatti, la regola dei terzi è anche utile per evidenziare uno sfondo interessante.

Inoltre

I soggetti decentrati tendono a trasmettere più sensazione di movimento rispetto a quelli centrati.

Alcuni esempi:

regola dei terzi Giulio barzaghi

Adesso arriva il bello, quindi presta attenzione!

Andiamo ad analizzare un po’ in generale alcuni ambiti della fotografia smartphone

 

 

Ritratti

“È anche possibile fare degli ottimi ritratti con lo smartphone?”

Certo!

con le giuste accortezze è possibile anche questo!

Nulla ci vieta di scattare ottimi ritratti con il nostro cellulare, a ovviamente dovremo sottostare ad alcune mancanze che ci creeranno dei problemi,

Come la fotografia tradizionale dopotutto.

Le principali problematiche legate alle fotografie di ritratto con smartphone sono:

1. L’assenza del bokeh “nativo”

perché scattando con il cellulare si ha a che fare con una lente a focale corta su un sensore piccolo, quindi la tua profondità di campo è praticamente sempre infinita

in soldoni?

Niente sfocato senza l’utilizzo di algoritmi software

2. Lunghezza focale “troppo corta” per i ritratti

Quest’ultima pecca è venuta a mancare dal momento in cui smartphone come ad esempio l’iphone X, ed altri prima di lui, hanno introdotto la novità della doppia fotocamera:

1. Una grandangolare (Quella standard di tutti gli smartphone)

2. Un teleobbiettivo

Proprio quest’ultimo ci permette di scattare ritratti con una adeguata distorsione tale da non deformare la faccia

Per farti capire meglio qual è il problema delle lenti grandangolari per i ritratti è necessaria una piccola spiegazione tecnica:

L’elemento più importante per realizzare un ritratto è l’obiettivo, non la fotocamera. Gli obiettivi più adatti sono quelli con lunghezza focale fra gli 85 mm e i 135 mm. Questo perché, andando ad utilizzare un obiettivo una lunghezza focale inferiore a 85mm, la distorsione creata dalla lente andrebbe a deformare il volto ed il corpo del soggetto

Hai presente l’effetto della GoPro?

Ecco, immagina di farti una foto con il volto in primo piano.

Il risultato sarà la tua faccia più simile ad un pallone che ad un volto

Questo perché la lente della GoPro ha una lunghezza focale MOLTO inferiore agli 85mm citati sopra

La lente del tuo smartphone non è comparabile con quella di una GoPro, però, mediamente, la lunghezza focale delle fotocamere dei cellulari si aggira attorno ai 26mm

Grazie all’integrazione dei teleobbiettivi sugli smartphone, questo problema è stato risolto!

MA ATTENZIONE

Ti sto per rivelare una cosa che pochissimi fotografi ti diranno e anzi, molti potrebbero addirittura attaccarmi per questa affermazione:

Non importa la lunghezza focale di un obbiettivo per fare un ritratto!

Esatto.

Prossimamente ti spiegherò come poter ottenere degli ottimi ritratti anche senza un teleobiettivo!

Qui sotto alcuni esempi di ritratti scattati con Iphone6s

foto con cellulare giulio barzaghi

 

Paesaggi

Che dire delle foto ai paesaggi?

Senza ombra di dubbio gli smartphone funzionano alla grande in questo ambito.

I telefoni in genere hanno i mirini più grandi di tutte le fotocamere in commercio e questo è l’ideale per fare foto di paesaggi.

(ovviamente, quando mi riferisco al mirino parlando di smartphone, intendo il display)

La composizione è fondamentale nella fotografia di paesaggi e un ampio mirino ti aiuterà a comporre facilmente lo scatto

Il mirino e/o il display di una macchina fotografica non superano quasi mai i 3 pollici mentre gli smartphone in commercio arrivano anche a 5,5 pollici e oltre

Ma ovviamente ci sono anche delle limitazioni,

come la mancanza di un vero e proprio obbiettivo grandangolare, ma questo può essere compensato usando le app e gli accessori giusti, o la mancanza di uno zoom ottico.

Il mondo della fotografia landscape

(perché in inglese fa più figo)

come la ritrattistica, è un mondo MOLTO ampio, perciò ho deciso che te ne parlerò più approfonditamente in un prossimo articolo 😉

Fotografia smartphone paesaggio

Fotografia sportiva

Prima di passare a parlare del prossimo argomento voglio proporti un occasione imperdibile;

UNISCITI  a Click – Fotografia smartphone

La prima community italiana dedicata INTERAMENTE alla fotografia smartphone

Clicca QUI

fatto?

Allora possiamo riprendere!

I telefoni non sono i più adatti per l’acquisizione di azioni rapide, in quanto non offrono velocità dell’otturatore super veloci e la velocità di autofocus/rilevamento del soggetto non abbastanza veloci per riuscisse a mettere a fuoco e congelare il movimento di un giocatore di rugby.

Questo però non significa che non esistono circostanze in cui è possibile scattare fotografie sportive con lo smartphone.

Qui sotto un esempio di come ci si possa adattare e portare a casa un ottimo scatto

 foto sportive con cellulare

Come sempre,

L’unico limite è la tua immaginazione!

La tecnologia sta gradualmente migliorando e gli smartphone, a loro volta, stanno migliorando, quindi stai in allerta!

 

Post produzione

Direi che dopo questa infarinatura generale per quanto riguarda un po’ in generale tutti gli ambiti principali della fotografia smartphone e le fasi di pre-scatto, adesso possiamo passare alla faste di Post produzione.

Scenario;

Sei tornato a casa dopo un intensiva giornata di scatti, sei soddisfatto del risultato e non vedi l’ora di condividere i tuoi scatti sui social

Però manca ancora qualcosa

non c’è ancora il tuo tocco personale..

Soluzione?

La post produzione!

Questo argomento è molto, molto (ho già detto molto?) ampio

Per questo preferisco creare un articolo a sé, in modo tale da darti più informazioni possibili e dare la giusta importanza alla fase finale nella realizzazione di uno scatto

Per il momento ti farò solo un accenno alle 2 applicazioni di cui parleremo maggiormente

Snapseed

Snapseed è un’app di foto ritocco gratuita disponibile per dispositivi mobile Android e iOS il cui fornitore è Google.

  • Offre filtri per aumentare o ridurre la saturazione delle immagini.
  • Ha un pennello correttivo, una controllo della vignettatura e filtri glamour.
  • Ci sono anche cornici creative, texture,  effetti grunge e luci.
  • È possibile ruotare e ritagliare le immagini, correggere le linee distorte con il filtro prospettiva e regolare il bilanciamento del bianco delle immagini
  • Ci dà la possibilità di usare il filtro Curve per esercitare un controllo preciso sui livelli di luminosità e MOLTO altro.

Attenzione a non confondersi però

Snapseed non è la versione desktop di Photoshop.

Google ha deciso di creare questa applicazioni con l’intento di migliorare l’esperienza di fotoritocco mobile

L’intenzione dell’azienda di Mountain View non è quella di andare a sostituire un software professionale utilizzato da fotografi e grafici da anni.

I filtri e la la sezione modifica delle applicazioni native di android e di iOS sono soddisfacenti, ma sono essenziali, mentre le opportunità che ci offre Snapseed sono molto più avanzate e si avvicinano di più a quello che è un software di post produzione professionale, ma senza arrivarci.

Da quando la mia cara amica Francesca me l’ha fatta scoprire, non ne posso più fare a meno.

È la seconda applicazione che scarico immediatamente quando cambio smartphone

(la prima ovviamente è Instagram) 😉

Ultima chicca di Snapseed:

Ha la possibilità di lavorare direttamente sui file RAW

Se non sai ancora cos’è un file RAW ti consiglio di leggere assolutamente i prossimi articolo che pubblicherò!

Modificare foto con cellulare

Lightroom Mobile

Lightroom mobile non è altro che la versione per smartphone dell’omonimo software di fotoritocco di Adobe

Le caratteristiche principali di questa app sono praticamente identiche a quelle di Snapseed ma con alcune differenze.

Differenze che andremo a vedere nel dettaglio quando parleremo più approfonditamente della post produzione.

modificare foto con il cellulare

Conclusione

Riassunto di tutto quello che hai letto fin ora?

Ad oggi, tuti abbiamo uno smartphone in tasca.

Grazie ad una maggior consapevolezza di questo strumento saremo in grado di sfruttare al massimo le sue potenzialità e raccontare al meglio la nostra vita e le nostre passioni.

Forte vero?

Passo passo andremo a scoprire a 360° il fantastico mondo della fotografia smartphone

Ma direi che per oggi è tutto.

Ti è piaciuto quello che hai letto?

Se si, voglio invitarti lasciare un commento qui sotto con scritto cosa ne pensi di questa guida o a chiedermi ulteriori spiegazioni sugli argomenti che ti sono meno chiari

Un saluto,

Giulio

 

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Semplicemente un ragazzo 2.0 con una grande voglia di comunicare

Su di me
giuliobarzaghi.net fotografia smartphone

5 errori da evitare quando scatti con lo smartphone

Questo è probabilmente uno dei post più importanti che troverai su giuliobarzaghi.net. Sul serio. Perché in questo post ti elencherò i 5 errori più comuni relativi alla fotografia smartphone.

io stesso ho commesso questi errori ai miei esordi nel mondo della fotografia, vedo spesso altre persone che li commettono e sì, è probabile che anche tu faccia parte di quelle persone.

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